3 agosto 2021

Comune italiano più videosorvegliato: ma a quale costo per i cittadini?

Lo scorso 28 luglio il Consiglio comunale ha approvato, con voto contrario delle minoranze, il progetto per l’impianto di videosorveglianza che in questi giorni Bentani sta pubblicizzando ovunque, omettendo però diverse cose e essendo parecchio impreciso su altre. A molte domande delle opposizioni in Consiglio nemmeno è stata data una risposta aumentando di fatto la nebulosità di informazione che gira attorno al progetto. Proviamo allora a fare un po’ di ordine restando ai documenti presentati in Consiglio. 
Innanzitutto, il progetto della videosorveglianza è una piccola cosa rispetto al progetto generale che riguarda principalmente l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione del Paese. Aspetto, quello del risparmio energetico, che ha sempre visto il nostro gruppo assolutamente favorevole, ma se realizzato con lungimiranza e progettualità. Dalla relazione tecnica illustrativa però si evince che il progetto prevede la sostituzione di tutti i 1.268 punti luce del Paese, anche se 770 sono già stati efficientati nel corso dell’ultima convenzione Consip che scade nel 2022. Dal prossimo anno si sarebbero visti i vantaggi economici in bolletta per il Comune che invece vengono persi con questa nuova convenzione che durerà 25 anni
Quindi è sbagliato dire, come fa Bentani, che l’opera si pagherà con l’abbattimento dei costi energetici. 
Inoltre, non è chiaro se siano previste o meno nuove istallazioni per quelle strade del Paese ora sprovviste di illuminazione pubblica. 

Per la videosorveglianza, sempre dalle carte, emerge che i varchi in realtà sono 11 e non 15 e che non controlleranno la velocità dei veicoli, problema sempre più rilevante a Solesino, ma la mancanza di assicurazione e revisione. Le telecamere saranno 100 e non 160, disposte in 60 punti di osservazione. Non è chiaro come e da chi saranno gestite le immagini, con tutti i relativi rischi del caso. 

Il costo complessivo dell’opera è di 2.560.000 euro, ma il Comune pagherà un canone al privato che svolgerà i lavori di 193.204 euro, somma che in 25 anni equivale a 4.830.102 euro, ben 1.977.553 euro in più rispetto al costo dei lavori. Si pensi, per un confronto, che il bilancio annuale di Solesino è di circa 6 milioni di euro. 
Sostanzialmente stiamo parlando di una specie di mutuo che indebiterà Solesino per le prossime cinque amministrazioni permettendo a quella attuale di avviare un progetto faraonico e costosissimo, ma imbrigliando le future Giunte. 

Come sempre è una questione di priorità: con queste risorse si sarebbero potuti realizzare i marciapiedi fino ad Arteselle, sistemare davvero l’ex Cinema Verdi e non prevedere solo il suo abbattimento, sistemare strade dissestate del Paese, creare aree verdi e valorizzare quelle esistenti, mettere in sicurezza quelle aree di Solesino soggette a continui allagamenti ad ogni brutto temporale e molto altro ancora. 
Le priorità vanno legate alla valutazione dei rischi reali e ci chiediamo, quindi, a Solesino c’è davvero un rischio violenza, delinquenza e insicurezza che rende così prioritario investire così tanto solo nel settore della videosorveglianza? 

Solesino, che fortunatamente non ha un’incidenza grave di reati e delitti, necessita davvero di così tante telecamere? Come agiranno le telecamere per fronteggiare i furti nelle abitazioni (il problema reale più sentito a Solesino)? La Polizia Locale con solo 7 agenti riuscirà a gestire in autonomia un impianto di questo tipo? E’ davvero necessario intervenire su punti luce sostituiti solo pochi anni fa e già a led? 

Infine, se effettivamente questo progetto è così conveniente e si paga da solo come sostenuto da Bentani, perché nessun altro Comune italiano l’ha ancora pianificato? Spendere quasi 5 milioni di soldi pubblici non avrebbe dovuto portare l’amministrazione a confrontarsi con la cittadinanza preventivamente
Vincere le elezioni non è un mandato in bianco, la coppia Bentani e Dargenio non è libera di poter fare tutto quello che vuole con i fondi pubblici. Sarebbe giusto si fermasse a sentire anche ciò che il paese richiede per valutare le reali priorità ed esigenze.




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